I Duellanti (Capitolo settimo: Potenza economica e potenza militare come elementi chiave del duello fra aggregati capitalistici)

Capitolo settimo: Potenza economica e potenza militare come elementi chiave del duello fra aggregati capitalistici

Abbiamo spesso ripetuto che il controllo delle risorse petrolifere ed energetiche è di fondamentale importanza per le grandi potenze capitalistiche, poiché nel loro controllo vi è la chiave per la conservazione e l’accrescimento della propria forza economica, e dalla forza economica dipende la forza militare-industriale di un apparato statale. Dunque un semplice ribadimento dell’intreccio dialettico, storicamente verificato, fra la struttura economica e la sovrastruttura politico-militare. Gli Stati Uniti, per fare un esempio, dalla fine della seconda guerra mondiale hanno perseguito una strategia di contenimento e di contrasto verso l’Unione Sovietica, per impedire al rivale capitalistico di dominare l’Europa occidentale e il Medio Oriente. Un equilibrio di potere sarebbe stato modificato in modo rilevante, a danno degli Stati Uniti, se i sovietici avessero conseguito il controllo di queste aree. In definitiva i maggiori aggregati capitalistici cercano di impedire alle potenze rivali di controllare le risorse energetiche e le vie commerciali atte al trasferimento di merci, metano, petrolio. Nella situazione contemporanea è importante ricordare che i fattori quantitativi (ad esempio la massa totale di lavoratori salariati disponibili) incidono, nel lungo termine, anche sulla differenza qualitativa esistente fra il grado di sviluppo di economie capitalistiche differenti. Il lento distacco dalle precedenti condizioni di asservimento nei confronti di altre potenze capitalistiche (colonialismo), ha permesso alle borghesie di paesi molto popolosi come l’India e la Cina di sviluppare la propria struttura (forza) economica e al contempo di rafforzare la sovrastruttura (forza) statale-militare. I cosiddetti capitali autonomi (dalla sovrastruttura statale-militare) in realtà non esistono, tuttalpiù sono una delle ennesime illusioni di cui cianciano alcuni impenitenti mistificatori della dottrina (sanamente realista) del marxismo. I capitali reali, invece, competono spietatamente ( a dispetto dei processi economici di concentrazione e centralizzazione), e così pure il duello fra le borghesie rivali diventa sempre più intenso, e sempre più intensa diventa la guerra cronica, e in prospettiva acuta, fra opposti aggregati capitalistici di potenza (economica e militare ).

La lotta per il potere dentro la società capitalistica mondiale si esprime come confronto fra aggregati di potenza economico-militari; questi aggregati incarnano gli interessi di opposte fazioni internazionali della classe dominante borghese. Di conseguenza gli stati borghesi sono alla continua ricerca di opportunità per ampliare la propria sfera di potenza, tentando di battere e superare le forze rivali (la concorrenza) militarmente, geograficamente ed economicamente. La sicurezza di questi stati, e quindi la tutela degli interessi economico-sociali della propria borghesia, dipendono dall’intreccio funzionale fra potenza economica e potenza militare. Il riflesso di questa realtà di fatto trova puntuale conferma nell’elaborazione di precise strategie militari, da parte delle maggiori potenze capitalistiche (USA, Cina, Russia): Full-spectrum dominance è il nome della teoria militare americana che indica le linee guida per il raggiungimento della totale superiorità militare sugli avversari. Nel 2000 il Pentagono rese pubblico un documento dal titolo ‘Joint Vision 2020′, in questo documento si delineava la strategia della ‘Full Spectrum Dominance’ come strumento per raggiungere la superiorità militare attraverso il totale, simultaneo, controllo di tutto lo spettro del campo di battaglia. In termini operativi questo significa il controllo del campo di battaglia di terra, mare, cielo, ma anche dello spazio extratmosferico (guerre spaziali) e dello spettro elettromagnetico (guerra elettronica). In questa visione strategica l’apparato militare-industriale deve potere disporre di mezzi di lotta adeguati allo scopo, e quindi di una tecnologia superiore a quella dell’avversario, tecnologia fornita da un apparato scientifico integrato e complementare. Come scrivevamo nell’estate del 2015, infatti, lo scopo funzionale della scienza borghese è quello di ‘capitolare’ continuamente di fronte alle esigenze del complesso militare e industriale, e quindi di consentire lo sviluppo di nuove tecnologie da utilizzare in contesti di conflitto armato. Full-spectrum dominance: una dottrina militare finalizzata al controllo totale del campo di battaglia, in modo da dominare lo scontro con l’avversario e gli esiti della battaglia. Con qualche variazione sul tema, anche i Moloch statali-militari capitalistici di Russia e Cina stanno collaborando e adeguando le proprie dottrine militari, in vista del continuo confronto/scontro con la teoria e la pratica bellica del competitore globale USA (il ‘Chaos Imperium’). Abbiamo verificato, nei precedenti capitoli, come dentro questa logica di duello interminabile fra potenze capitalistiche, e con il termine ‘potenza capitalistica’ intendiamo l’intreccio funzionale di struttura economica e sovrastruttura statale-militare, la Cina abbia rimodellato i legami economici, valutari e finanziari di un aggregato composito di economie capitalistiche, creando degli strumenti alternativi al FMI, al sistema di pagamenti SWIFT, ed alla Banca Mondiale a direzione americana. Quando parliamo di aggregati di economie capitalistiche dobbiamo ricordare che si tratta di semplici manifestazioni di alleanze di interessi convergenti fra fazioni (dominanti) di borghesie nazionali. Dunque è fisiologico che nel corso del tempo si verifichino dei cambi di campo, degli scollamenti o dei rafforzamenti (dentro queste alleanze di interessi). Le attuali vicende politiche del Brasile e dell’India dimostrano la complessità e anche la labilità dei rapporti di alleanza fra i soci capitalistici di un aggregato di potenza, quindi si può dare solo una lettura dinamica delle realtà di scontro fra questi aggregati (e anche della loro composizione interna). Nella logica di ‘Full Spectrum Dominance’ è implicita anche la scomposizione dell’alleanza avversaria, facendo perno sulle divisioni e sui contrasti di interessi esistenti fra i ‘soci’ di una determinata alleanza capitalistica. L’esito dello scontro imperialistico viene così a dipendere da uno spettro di condizioni convergenti in due fattori principali: il rafforzamento della propria potenza economica e militare, e l’indebolimento dell’altrui potenza economica e militare (ad esempio favorendo la scomposizione dell’alleanza avversaria).

Nell’anno 2007 l’America ha iniziato a schierare missili antimissile in Polonia, all’interno del programma denominato ‘Ballistic Missile Defense (BMD)’. La giustificazione ufficiale per questo atto è stata quella di volere neutralizzare improbabili attacchi provenienti dai ‘paesi canaglia’ (Iran, Corea del Nord). In realtà si è trattato, secondo molti esperti militari, di una mossa aggressiva e intimidatoria verso la Federazione russa. Nel 2006 erano stati inoltre comunicati dal Pentagono i dettagli della dottrina militare del “Global Strike”, mirante a rendere operativa una “forza militare dispiegabile globalmente” proiettata “in tutto il nostro pianeta”. Possiamo dunque arguire che “Global Strike” e ‘Ballistic Missile Defense (BMD)’ siano da considerare dei programmi, finalizzati alla realizzazione della strategia del Pentagono denominata ‘Full Spectrum Dominance’. Il Pentagono ha investito, secondo alcune stime, dagli anni ottanta a tutt’oggi, almeno 200 miliardi di dollari nello sviluppo di sistemi missilistici miranti all’intercettazione e all’abbattimento dei missili nucleari sovietici e poi della Federazione russa. Nulla di nuovo sotto il sole ci si obietterà, è dagli anni cinquanta che la Russia e l’America, in quanto potenze nucleari, cercano freneticamente di superarsi nella capacità di interdizione e di annichilimento reciproco. Infatti, come nel gioco degli scacchi, in cui ad ogni mossa deve corrispondere una contromossa, anche la Russia ha fatto la sua contromossa verso il ‘Ballistic Missile Defense (BMD)’; vediamo di cosa si tratta. L’accerchiamento militare della Federazione russa (o almeno il suo tentativo) è attuato con il posizionamento di sistemi (BMD) nei territori di alcuni paesi dell’ex patto di Varsavia, tuttavia la leadership russa ha di recente reso noto lo sviluppo di una tecnologia missilistica, denominata dalla sigla ICBM RS-26, in grado di colpire a undicimila chilometri di distanza dal punto di lancio, e di variare incessantemente la traiettoria di percorso, penetrando perfino i più avanzati scudi di difesa antimissile escogitati, al momento, dalla potenza americana.

Sul piano puramente militare, dunque, è verosimile una situazione di apparente equilibrio delle forze in campo (almeno in merito alla decisiva componente nucleare), e allora, non ponendosi nella realtà di fatto la possibilità di una supremazia nel campo nucleare, è ipotizzabile, al momento, una intensificazione delle guerre ibride, per procura, ammantate e rivestite da bandiere nazionali e religiose. Le principali aree di deflagrazione di queste dinamiche di confronto/scontro fra aggregati capitalistici, sono le aree geo-economiche legate alla presenza di risorse energetiche e di oleo-gasdotti, di porti e di infrastrutture funzionali al trasferimento delle risorse energetiche. Medio-oriente, Asia, Balcani ed Europa centrale, sono le aree di frattura più esposte alla lotta fra gli interessi capitalistici concorrenti. La distruzione rigeneratrice di capitale costante e variabile in eccesso è lo sfondo sistemico generale in cui sono inquadrabili e spiegabili i fenomeni politico-militari sopra descritti, una deriva di morte e di sterminio prodotta dal ‘modello’ economico sociale capitalistico.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...