Il capitale in Cina

L’ accumulazione originaria, il plusvalore assoluto (Il capitale, Libro I) e macchine industriali nella Cina a cavallo tra la seconda metà del XX secolo e i primi anni del XXI, marcano l’analogia con lo sfruttamento capitalistico, soprattutto tessile, analizzato da Marx nell’Inghilterra tra il 1799 e il 1834. Sistema di turni e avvicendamento in Cina a causa dell’ introduzione di macchinari perfezionati dal punto di vista della progettazione informatica, meccanica e gestionale: 2 turni da 12 ore per coprire tutte le 24 ore o 4 turni da 12 ore per coprirne 30 a salario ridotto ad ¼ del reale valore della forza lavoro a causa dell’impiego sistematico di donne, ragazzi e ragazze strappate più o meno con la forza dai propri poderi contadini parcellari ereditati dalla riforma agraria della Repubblica Popolare Cinese, per essere dati in pasto alle voraci bocche delle miniere d’oro e delle fabbriche tessili. La base di sviluppo in Cina procede attraverso il prolungamento degli orari di lavoro secondo lo schema sottostante con la voracità del pluslavoro assoluto come base originaria dello sviluppo del plusvalore relativo scandito dall’impiego tumultuoso di macchinari industriali come il telaio informatico Jacquard.

Cina. Produttività del pluslavoro assoluto. Poniamo: f = valore della forza lavoro ovvero tempo necessario (ore di lavoro) alla riproduzione della forza lavoro mediante mezzi di sussistenza, a’/a = saggio del pluslavoro pl’ e del plusvalore pv’ n = numero degli operai. In più, indichiamo il pluslavoro come pl. e il lavoro necessario alla riproduzione dei mezzi di sussistenza per l’operaio come l.n. Indichiamo con Pl la massa di pluslavoro in ore di lavoro e con Pv la massa di plusvalore prodotta dal dato numero di operai cinesi, come massa di valore non pagato. Che il valore giornaliero della forza lavoro di un operaio cinese sia pari a 40 yuan. 6 2/3 yuan sono il prodotto di 1 ora di lavoro.

Anni 1980-1990 8 ORE DI LAVORO GIORNALIERE n = 150.000 OPERAI Pl = f x a’/a x n ; Pv = f x a’/a x n a’/a = pl’ = 2 ore pl. / 6 ore l.n. = 33 1/3% a’/a = pv’ = 13 1/3 yuan pv / 40 yuan = 33 1/3% Pl = 6 ore l.n. x 33 1/3% x 150.000 operai = 300.000 ore di lavoro; Pv = 40 yuan x 33 1/3% x 150.000 = Yuan 2.000.000. ANNI 1991 – 1995 9 ORE DI LAVORO GIORNALIERE Per rendere produttiva la produzione ed ottenere la stessa massa di plusvalore si riduce di 1/3 il numero di operai, da 150.000 a 100.000 che devono fornire, all’ imprenditore cinese, la stessa massa precedente di pluslavoro non pagato, pari a 300.000 ore di lavoro e una massa di plusvalore pari a 2 milioni di yuan: dunque si innalza pl’ o pv’ o a’/a al 50%, prolungando di 1 ora l’orario giornaliero di lavoro, 9 ore, che è 1 ora in più che si aggiunge alle 2 ore precedenti, di pluslavoro, lavoro aggiuntivo gratuito per il profitto dell’imprenditore: 6 ore l.n. x 50% = 3 ore pl.; pl’ = 3 ore pl./6 ore l.n. = 50%; 40 yuan x 50% = 20 yuan; pv’ = 20 yuan/40 yuan = 50%. n = 100.000

OPERAI. Pl = 6 ore x 50% x 100.000 operai = 300.000 ore di lavoro. Pv = 40 yuan x 50% x 100.000 operai = Yuan 2.000.000. ANNI 1996-2000 12 ORE DI LAVORO GIORNALIERE Viene dimezzato a 50.000 operai il numero di braccia e si innalza al 100% pv’ = pl’ = a’/a: dunque 50.000 operai devono fornire gratuitamente all’imprenditore cinese 300.000 ore di lavoro prima fornite da 100.000. Ciascun operaio dovrà fornire 6 ore di lavoro aggiuntive non pagate, cioè di pluslavoro, perché l’imprenditore guadagni la stessa massa di plusvalore Pv, pari a 2 milioni di yuan. 6 ore x 100% = 6 ore pl’ = 6 ore/6 ore = 100%. pv’ = 40 yuan/40 yuan = 100%

Pl = 6 ore x 100% x 50.000 operai = 300.000 ore di lavoro. Pv = 40 yuan x 100% x 50.000 operai = Yuan 2.000.000.

Dati numerici sul lavoro Cina

Cina. Macchinari industriali e aumento sovrumano delle ore di lavoro. ANNI 2001 – 2011: cresce l’introduzione di macchinari in Cina, ad esempio dei TELAI INFORMATICI JACQUARD che costano all’incirca $ 1.000.000 cadauno, e per ammortizzarne il valore si utilizza il prolungamento dell’orario di lavoro individuale ad esempio a 18 ore: pl’ = 12 ore pl. / 6 ore l.n. = 200%. pv’ = 80 yuan pv /40 yuan v = 200%. Si usa anche il sistema dei due turni da 12 ore o dell’avvicendamento per coprire tutte le 24 ore ed anche il raggiungimento, come vedremo, di 30 ore di lavorio ininterrotto di macchinari e di braccia al loro servizio. L’introduzione di telai informatici permette di sostituire un cinese uomo con il salario di 40 yuan al giorno con quattro componenti: una donna, una fanciulla, un ragazzo ed un bambino cinesi complessivamente con lo stesso salario che prima percepiva l’uomo per intero: ogni componente ha in media ¼ del salario dell’Uomo, trasferito in una miniera per l’estrazione aurifera. Il lavoro dei nuovi 4 componenti nell’industria tessile produce un pluslavoro relativo in media quattro volte superiore e si trasforma nel 400%, mentre ogni lavoratore percepisce in media ¼ del salario precedente. Se i 12 metri di tessuto prodotti dal singolo operaio in 12 ore equivalgono al valore di 80 yuan con 40 yuan per il proprio salario e 40 yuan per il plusvalore pv dell’imprenditore, ora donna, ragazzo, fanciulla e bambino, con l’introduzione del telaio informatico che attira una massa di forza lavoro 4 volte superiore abbassando i salari al di sotto del valore giornaliero della forza lavoro di un maschio adulto, producono il quadruplo di massa di plusvalore o di profitto per l’imprenditore, cioè 160 yuan, mentre i 4 operai ricevono complessivamente 40 yuan. Come massa 

del lavoro di 4 operai, quindi come massa di plusvalore abbiamo: Pv / V = 160 yuan pv / 40 yuan v = 400%, anzichè 160 yuan pv / 160 yuan v = 100%. Con un aumento complessivo delle ore di pluslavoro pari a 24 su 6 ore di lavoro necessario e l’allungamento degli orari di lavoro a 30 ore; 24 ore pl / 6 ore l.n. = 400%. Il telaio informatico ha attirato come macchina divoratrice nuova e maggiore forza lavoro mettendola in concorrenza, riducendo il salario a ¼ del valore reale della forza lavoro spremendo tutto il pluslavoro possibile con i turni e l’avvicendamento degli operai di fronte ad esso. Ciascun operaio, quindi una donna, un ragazzo, una fanciulla e un bambino cinesi lavorano al telaio per 12 ore ciascuno, 6 ore costituiscono il lavoro necessario al loro salario che, essendo ¼ del salario precedente del maschio adulto, è pari a 10 yuan, come se ognuno di loro lavorasse per 1 ora e mezza. Le altre 6 ore di pluslavoro fornite a turno dai quattro differenti operai producono il plusvalore accumulato di 160 yuan per l’imprenditore cinese, cioè 24 ore di pluslavoro cumulate.

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